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San Stefano vescovo di Perm
Stefano di Perm nacque nel 1340 a Velikij Ustjug, sotto la supremazia di Mosca, da Simeone e Maria. Velikij Ustjug si trova nella regione di Perm, nel territorio ad ovest degli Urali, intorno ai fiumi Kama, Vycegda e Peciora. La popolazione di stirpe ugro-finnica, detta Komi (Permjani oppure Zyrjane), prevalentemente pagana sino verso la meta' del 1300, quando incomincio' la sua conversione al cristianesimo. Ricevette, da ragazzo, un istruzione elementare. Continuo' gli studi e divenne monaco a Rostov. Qui studio' la lingua greca presso il vescovo Partenio, probabilmente di origine greca. Insieme egli imparo' anche la lingua della popolazione degli Zyrjani. Preparandosi per un'attivita' missionaria fra la popolazione pagana locale, compose, utilizzando forse innanzi tutto la primitiva scrittura runnica di questa popolazione, un alfabeto speciale. Per mezzo di quest'alfabeto tradusse i libri liturgici ed una parte della Sacra Scrittura nella lingua degli Zyrjani. Cosi', verso il 1379 inizio' il suo apostolato fra la popolazione pagana e ben presto fu nominato vescovo. Superando grandissimi ostacoli di vario genere, converti' una parte considerevole dei pagani e distrusse gli idoli. A Ustvymsk, principale centro degli zyrjani, venne costruita una chiesa dedicata all'Annunciazione. Nello stesso tempo si curava di formare un clero per servire la popolazione neoconvertita. Stefano costrui' varie altre chiese nella regione, poi si distinse come pittore, dipingendo immagini sacre. Mori' durante uno dei suoi viaggi a Mosca, il 26 aprile 1396. Fu canonizzato nel 1594. Il santo e' venerato anche dai cattolici slavi. San Stefano con il metropolito Alessio e Sergio di Radonezh sono considerati una trinita' importantissima per l'innalzamento della Russia e la propagazione del cristianesimo. |
pagine scritte e curate da Michal Maruska & Elisabetta de Carli Maruskova.