Michal e Alice si svegliano, (non si sono goduti la corsa) proprio all'ingresso della città.
Beh, direi che come prima cosa c'è da andare a bisticciare con l'albergo... Direi che è meglio togliersi subito il denteattraversiamo l'enorme città, pomposa ed elegante, con corsi e viali alberati larghissimi e costeggiati da palazzi primo-novecento, a volte decorati da mosaici coloratissimi e arabescati.
bello questo incrocio.. gia a destra.. andiamo a Mosca, oppure diritto a Varsavia? | |
| L'albergo è quasi fuori città, in un parco. |
noi sapevamo che sareste arrivati, ce l'hanno preannunciato le tante telefonate che abbiamo ricevuto per voi! Voi però, mattacchioni, non ci avete avvertito che venivate... non sapevamo cosa dire a chi telefonava.. non avevamo avuto da voi nessun cenno... e pure le lettere che abbiamo ricevuto..e voltandosi in una casella pesca una decina di buste indirizzate a "Maruska" hotel Mir, Charkov!!
ce n'è una che arriva dal Sud Africa...Al solito siamo seccatissimi, ripetiamo per l'ennesima e, finalmente, ultima volta la solita solfa
Abbiamo prenotato a giugno. Questo è il fax di confermaSi spiega anche qui l'equivoco (o il complotto?!). La nostra conferma non era dell'hotel, era del salone, al secondo piano sottoterra, che con l'albergo non ha niente a che fare...
se non che sulle guide telefoniche ha lo stesso numero di telefono e di fax!non fanno una piega...
.. e ma qui anche se il numero è lo stesso bisogna specificare a chi si intende rivolgersi... voi volevate un salone grande e vi hanno indirizzato al salone da ballo, potevate dirlo....Usciamo dall'enorme hall con le 5 impiegate che ci accompagnano con lo sguardo e scendiamo le due rampe di scale per entrare in un bellissimo e un po' buio salone con una grandissima pista, un soppalco e un centinaio di tavolini. La cosa veramente bella è che c'è una grande vetrata che guarda su un cortile con il dehors e la fontana in mezzo. Assolutamente perfetto: si arriva con la macchina ad un metro dall'entrata, si possono fare le foto fuori con la luce del sole, fa fresco e c'è il bar. Cosa vuoi di più? Il direttore che sembra un mafiosetto americano ci fa il prezzo in grivni e in dollari. In dollari è decisamente meglio... Ci chiede se deve deve far venire i barman ((!?) ma cosa crede che succederà qui, questo qua?), gli diciamo di no, lui ci pensa un pò e poi alzando le spalle dicema dirlo cosa? ma a chi?
ma io li faccio venire lo stesso..
| questo è il retro dell'albergo con l'entrata nel "nostro salone" |
| Ecco laggiù c'è zio Mec.. |
Mamma! Non dirmi che hai paura!Paura direi di no, anche se la paura è un buono e sano meccanismo di difesa, ma si prova quando si sa "dove" e "qual è" il pericolo, qui abbiamo a che fare piuttosto con l'indeterminato, sono solo un po' angosciata, inoltre me ne vergogno, sono sempre io la prima che sprono tutti i miei clienti ad andare, a buttarsi nelle avventure, ho nelle orecchie le mie parole, ripetute fino alla nausea:
la gente è bella, sarà un viaggio magnificoQuindi bando alle ansie .. sono anch'io entusiasta: andiamo a Odessa (ma dobbiamo passare da Doneck per riprenderci i passaporti) da lì prendiamo il traghetto per Istambul e poi rientriamo girandoci la Grecia. Se il traghetto per Istambul non c'è ce la facciamo in macchina!
| Quando usciamo finalmente mi fumo una sigaretta, dall'altoparlante sentiamo Toto Cutugno che canta l'Italiano Vero, e siamo così allegri che ci mettiamo a ballare |
Nella veranda fuori dal salone ci sono invece le "coppie" che chiaccherano e cercano di capire in pochi minuti se vale la pena proseguire la conoscenza..
| ma cosa succede? qualcuno è impazzito e si sta portando via una ragazza (e lei è senza maglietta)? |