.. per guardare le ragazze, nascosto nel buio..Partiamo alle 9 e mezzo, il meeting a Kijev comincia alle 11. Non abbiamo molto tempo. Ci seguono soltanto Andrea e Marco-il-romano, il furgone è lì posteggiato, ma non vediamo nessuno
di notte dal balcone vuoi guardare nell'appartamento dirimpetto?
Per arrivare all'hotel, dall'altra parte del fiume, facciamo tutto il centro.
Leopoldo, come sono contenta.. ce l'ha fatta.. Come è arrivato?Con lui c'è il prode Cesare, il medico astigiano che è un esperto di meeting e mi porta il pacco di "questionari" che Laura ha finito di stampare e gli ha consegnato prima di partire. E' un tipo molto sportivo, ora è anche abbronzatissimo e sembra più giovane.
Sono arrivato ieri sera in aereo da Vilnius. Con il treno non c'erano possibilità senza attraversare la Bielorussia.
Troviamo anche i "4 mastini", che meritano un paragrafo:
li hanno chiamati i "mastini" (dopo il meeting di Krivoj Rog), non so se "in chiaro" o alle spalle, gli altri componenti del gruppo
itinerante.
Il soprannome lo devono ad un lieve, ma tenace e diffuso rancore provocato dal loro rapido adocchiamento, approccio con relativa
monopolizzazione delle ragazze più belle:
svelto, svelto
(al solito ritardatario Maurizio)
che se arrivano prima i mastini ce le portano via tutte..
Si sono conosciuti per telefono, (li avevo messi io in contatto) perché tutti e quattro volevano arrivare a Kijev in
aereo e poi dividere spese e guida affittando una macchina lì. E, devo dire che l'equipaggio era omogeneo e quasi
subito molto compatto, tutti laureati, tutti sotto i quarant'anni: Stefano-che-sa-il-russo, dolce e simpatico ingegnere emiliano, studia il russo da sei
mesi, lo parla e lo scrive con grande proprietà, quindi enormemente facilitato nei contatti; Tony , fascinoso imprenditore poliglotta ha invece imparato (non scherzo) e scritto (nella settimana di viaggio) un manuale di lingua-russa-come-si-pronuncia
per sopravvivenza e corteggiamento; Fabrizio, (che avevamo già visto a Riga) dirigente milanese assiduo frequentatore
dell'Est Europa, conosce ormai il russo quel tanto che basta per fare conversazione, soltanto Stefano, avvocato è digiuno
della lingua, ma l'ardore siciliano e l'incredibile e contagioso sorriso gli rendono lo
stesso servizio di una bella frase in russo.
Ora hanno ancora un'aria molto innocua.
Noi siamo già nei pasticci perché alla reception la signorina sta dicendoci che non hanno nessuna prenotazione a nome nostro..
forse sarà l'albergo Turist che è al piano superioresono davvero fuori di me:
No, noi abbiamo la vostra conferma per un salone da 400 persone dalle 11 alle 20 di oggi, legga qualei legge, poi si mette a telefonare, fa parlare Michal al telefono con qualcuno che gli dice che purtroppo c'è stato un errore, si sono dimenticati della prenotazione e ora il salone è occupato da un ricevimento di nozze. Però loro possono chiedere al direttore dell'hotel lì vicino che anche ha una sala conferenze/ricevimento molto grande. Si chiama "Sala rossa". E' chiaro che non abbiamo nulla da dire, ma ci sembra che sia incredibile, sembra che i segretari/direttori di questi alberghi, in stati diversi, a centinaia di kilometri uno dall'altro, si siano messi d'accordo e che recitino tutti la stessa scena dello stesso copione.
Nel giro di un quarto d'ora la sala è piena, arrivano anche Roberto, Guido e un altro Roberto che sono a Kijev solo per
il week-end, arrivati ieri in aereo per ripartire già domani. Roberto-primo è un pilota d'aereo torinese, Guido fa il
dentista e viene dalla Val d'Ossola, Roberto-secondo, anche lui piemontese, è venuto a Kijev più che per partecipare al meeting per
rivedere una ragazza che aveva conosciuto un mese fa.
Roberto-primo merita la palma d'oro della galanteria. Lo sento fare dei complimenti e dire delle cose squisite ad
ogni ragazza che gli presento.
Non vedo ancora i quattro del furgone, c'è una ragazza che mi chiede di Marco-il-genovese, si sono scritti per due mesi
e ora lei lo vuole incontrare: io la conosco già, era venuta anche al meeting di due anni fa, me la ricordo, è
simpatica e molto carina, le dico di non muoversi che lui arriva subito. E infatti, dieci minuti dopo arriva, come una
furia, imbestialito con me (con me???) che non li ho aspettati e sono quindi stata la causa del loro ritardo al
meeting.
Sono senza parole
Aspetto Michal che fa "l'ultimo giro" e vedo un ragazzone alto e sorridente che si avvicina..
Elisabetta?(e questo chi è?)
Sono Stefano.. di Genova!Di colpo lo riconosco
ma come mai è arrivato così tardi? il meeting è appena finitoMi spiega di essere arrivato a Lvov due giorni prima, ma non aveva portato il foglio con l'indirizzo dei meeting, quindi si era fatto il giro di 10 alberghi a Lvov senza trovarci. A Kijev aveva poi conosciuto Viktoria una ragazza con la quale corrisponde da un mesetto e aveva preferito stare con lei che venire lì. Anzi aggiunge che se Cesare (col quale si era messo d'accordo per proseguire il viaggio) riuscisse a trovare posto in auto con qualcun altro lui rimarrebbe lì con la ragazza che gli piace moltissimo.
Per Cesare non ci sono problemi, ha fatto amicizia con tutti e può viaggiare con Marco-il-romano.
Quindi al gruppo si aggregano 5 partecipanti, ne perdiamo uno, Andrea, folgorato da una bionda alta, snella e bellissima, ha deciso di fermarsi lì anche lui.
Partiamo, andiamo a dormire, domani mattina la sveglia è alle 4.
Alle 5 abbiamo appuntamento di nuovo qui con i quattro che
si fanno consegnare in affitto la macchina alle 5 meno un quarto.
Alice è stanca e ha male ai piedi perché non è abituata ai tacchi alti, litiga con Michal perché lui la disturba mentre lei sta facendo una telefonata importante con una sua amica.
In albergo la cameriera ci chiede quando partiamo, le diciamo l'indomani alle 4 e lei ci dice che se vogliamo ci può dare la sveglia mezz'ora prima. Ottimo, non corriamo così il rischio di rimanere addormentati.
siamo davanti a un palazzonegiriamo in tondo per un po' e poi li troviamo. Ci ri-incolonniamo e andiamo; nel frattempo passa una macchina veloce con dei tipacci che si affacciano urlando
ma qui ci saranno 200 palazzoni!
italiani, vaffanculo!carini, complimenti!
Michal ha la cartina particolareggiata e ha già deciso il percorso: prendiamo l'autostrada per Charkov e poi a un
certo punto scendiamo fino a Dnepropetrovsk, Tcherkassy
Partiamo finalmente per Krivoj Rog, verso le 7 facciamo colazione, poi mi prende l'ansia, sono più di 500
kilometri... ho paura di non arrivare. Ogni tanto mi fermo ad aspettare, ma l'andatura è veloce. Al distributore
Brave-heart fa la battuta a Michal
no, non farla qui la benzina, è troppo bello per te.. c'è ancora un po' di vernice sulle pompe scrostate..tanto per rimarcare l'oculatezza (!) di Michal che cerca sempre il benzinaio più economico (e più sgalfo)
Ma dove siamo!?Come Torino e Milano!
A Krivoj Rog, ma Krivoj Rog è grande, grande più di 100 kilometri
Ma le sorprese non finiscono mai. Alla reception dicono che non hanno la prenotazione. Solo che qui la situazione è
diversa dal solito: la tipa della reception dice che lei non ha le chiavi del salone e che il direttore è via per il
week-end... però, se vogliamo, la sua amica conosce un posto, qui a 500 metri soltanto, che ci possono affittare.
Ci hanno proprio fregato. In più sono villani da morire. Mentre ci dicono tutte queste cose pretendono che gli uomini
che erano già entrati coi bagagli escano dalla hall
Non abbiamo alternative: siamo in cima a una collina, sotto il sole, un caldo infernale, 300 persone che
aspettano. Seguiamo la tipa che ci porta a vedere il salone.