| siamo in Bulgaria | |
Non vorremmo ripartire, se non fosse per un sottile timore che ci prende ascoltando il silenzio.. Con i brividi ..(ma l'aria è calda) ripartiamo..
Voglio dormire in un albergo, questa è stata un'altra giornata faticosa..
La strada è bella, ma non ci sono cartelli, proseguiamo abbastanza lentamente. Dopo un po' finisce la pianura e cominciamo a salire e ci sono un'infinità di curve, e poi si scende, e di nuovo curve, e mai segnalate. Vado piano, a un certo punto ci supera un "124" proprio mentre la strada piega a destra e 20 metri dopo di nuovo a sinistra. Il guidatore perde il controllo davanti a noi e zigzagando attraversa in pieno la curva e sparisce alla nostra vista. Ci fermiamo subito e facendo un po' di retromarcia illumino il punto dove la macchina è sparita. Nel frattempo nella corsia opposta sta arrivando un camion e allora Michal ed io lo fermiamo gridandogli di venire con noi a vedere..
c'è uno che è andato giù di lì....Il camion si ferma e scendono due tipi grandi e grossi. Ci avviciniamo e vediamo là in fondo il tipo, nella macchina, che si muove. Apre la portiera e scende. Quelli del camion gli urlano se serve aiuto, (Chzete pomosch?) lui non li guarda nemmeno, risale in macchina, mette in moto e cerca di rientrare in strada a marcia indietro. Non ci riesce (ci saranno due metri di dislivello). Quelli del camion continuano ad urlargli se vuole che lo aiutino, lui scende di nuovo e va avanti nei cespugli a piedi, (si capisce che va a guardare se ci siano tronchi o pietre o qualche ostacolo) dopo un attimo ritorna, intanto noi non sappiamo cosa fare, risale in macchina e parte come un razzo dentro i cespugli, e riesce ad uscire dalla parte opposta oltre la curva. Sgommando e tirando il motore al massimo sparisce alla vista, sentiamo il rumore del motore ancora per un po'.
Noi continuiamo la strada scioccati, commentando increduli quello che abbiamo visto.
Alle 11 passate arriviamo in citta: Varna.. E' singolare la prima città dopo la frontiera in Bulgaria si chiama Varna e la prima città dopo la frontiera estone si chiama Narva. Vabbè.. è solo un giochino. Cominciamo a girare la città bisticciando sulla maniera migliore di cercare l'albergo. Continuiamo a girare chiedendo ai passanti e ci mandano o al Grand hotel o nella stamberga più infima. Dopo un'ora buona infine imbocchiamo una grande strada sulla quale sono segnalati alberghi uno dopo l'altro... Michal e Alice scendono e il primo a cui chiedono li soddisfa in pieno.. c'è il posteggio custodito, è pulito, economico, a due passi dal mare, il cameriere "cambia" (non avevamo cambiato, alla frontiera non c'era la banca o non l'avevamo vista e poi in città non avevamo visto nessun cambio aperto) poi, Michal mi dice, è pieno di Cechi. Ci sono tutti i cartelli con le escursioni scritti in ceco, si vede che ci saranno dei tour operator che combinano i viaggi.
Dormiamo benissimo
| questo è il nostro albergo | |
potremmo fare il bagno lì così io faccio un po' di fotografieBisogna salire un po' e poi riscendere, in mezzo ai boschi, un posto molto caratteristico
sembra il Gargano..Ridiamo divertiti anche percheé a più riprese, senza pensarci, a turno, (meno Michal) crediamo di vedere degli italiani...
guarda quello, è targato Bergamo, no, scema è la BG di Bulgaria..Infatti le auto nuove hanno la targa europea con la striscetta azzurra a lato e dentro c'è un bel BG fuorviante
Fatichiamo a cercare il parcheggio, poi iniziamo una bellissima passeggiata fra le bancarelle piene di giochi, ammenicoli, leccornie salate e dolci.. Mangiamo le specialità locali e ci avviciniamo al mare. Sulla spiaggia c'è un battello che parte per la città antica..Michal è deluso:
l'unica cosa da vedere qui sarebbe stata quella, la parte antica della penisola, e noi invece siamo in giro tra le bancarelle e sulla spiaggia
Mentre aspetto guardo la cartina, Alice fantastica di posti sconosciuti sempre più a Est. L'idea di avere ancora tutti quei kilometri davanti mi mette subito in apprensione..
Mi piace guidare, ma se ci penso prima mi viene l'ansia. Quindi studio, in quei 5 minuti, tutto il percorso da
fare, palmo a palmo. Quando Michal torna gli dico che ho deciso, dopo aver controllato la cartina, intrepida, di
"tagliare" sulle montagne. Ho visto che si risparmiano una
cinquantina di kilometri se si evita la superstrada che costeggia il mare.
Un po' come passare da Verezzi invece che dall'Aurelia per andare da Pietra a Finale.Michal sbotta (ma è ben contento di fare strade alternative)
Basta fare questi paragoni idioti!Il brutto è che prendiamo una strada sbagliata e andiamo avanti una ventina di kilometri senza riconoscere nulla sulla cartina.
dovremmo avere il mare a sinistra e invece è alle spalle, dovremmo attraversare un fiume e non l'abbiamo visto, ci dovrebbe essere la ferrovia lì a sinistra...Chiediamo a tutti quelli che vediamo se avanti c'è il paese, quello in cima alla montagna e nessuno ne sa niente. Finalmente arriviamo in un paesone, nella piazza ci sono i pulman e una decina di autisti che chiaccherano e fumano. Scendiamo e facciamo vedere la cartina.
Noi dobbiamo andare lì, in Turchia..Manco avessimo raccontato una barzelletta.. si mettono a ridere come dei matti e prendono anche Michal a manate sulle spalle. Poi si ricompongono un po' e ci fanno vedere additando sulla cartina, (ma un solo loro dito copre mezzo foglio e quindi è piuttosto scomodo capire con tutte quelle manone che indicano) che stiamo andando verso l'interno
Ora il paesaggio è completamente cambiato... La strada sale e l'aria diventa fresca. Attraversiamo calmi paesini di montagna, poche persone sonnolenti sedute al bar della piazza, ma si scuotono quando ci vedono passare
| finalmente capiamo di essere in un parco naturale... | |
| in Bulgaria l'attuale primo ministro è l'ex re Simone terzo Lo slogan è "onestà soprattutto" | |
Siamo in Turchia!