Rimaniamo soli... viaggiamo da Samara verso Mosca: Toljatti, Uljanovsk, Murom
18 agosto, mercoledì | Samara | |||
Dopo una splendida colazione vado a fare un giro, mando SMS alle bimbe che non rispondono, le lascio dormire, per una volta. Vicino all'albergo trovo le indicazioni per un internet cafè. In un portone. Abbastanza squallido. Entro nel cortile, due cagnoni neri si avvicinano abbaiando, l'erbaccia alta, non mi piace molto, indietreggio, chiedo a uno appoggiato al muro. Mi dice che sono mesi che è chiuso. Un altro internet? Forse alla posta centrale... |
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Con Michal andiamo al mercato, le bimbe, mi dice, sono in camera che guardano le olimpiadi. Tentiamo di farci rifare le chiavi della macchina e poi andiamo nel negozio di souvenir dove è vietata l'entrata ai rappresentanti e non compriamo nemmeno i quadri da 81 rubli. Poi andiamo in un atelier ma non compriamo di nuovo nulla. Poi vado a chiamare le bimbe e torno con loro nell'atelier e di nuovo non compriamo nulla. Poi andiamo a riprendere Michal che è rimasto nel negozio delle chiavi e che ci dice che al mercato ha visto un tizio con un carretto pieno di teste di mucca spellate. Tutti e 4 torniamo all'atelier e compriamo un cappotto e una gonna facendoci fare lo sconto. Rientriamo ancora due volte per comprare il secondo cappotto dopo che ci siamo fatte prestare i soldi da Pomi. |
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All'uscita dell'albergo incontriamo anche Gianluca con Anna: hanno deciso di venire a Mosca insieme. Salutiamo tutti, hanno deciso di fermarsi ancora un giorno a Samara, e poi corriamo che dobbiamo lasciare rapidamente la stanza perché sono le 12.00 |
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Capatina al MCDrive con solite incomprensioni sull'ordinazione, cambiamo 3570 (300 euro), gasolio 9.0. dirigiamo verso Togliatti per vedere il parco sulla penisola dall'altra parte del Volga |
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cartello che indica che il ponte è chiuso...??
Ci spiegano che sul ponte possono passare solo i residenti
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| Mentre parliamo col poliziotto vediamo un incidente in diretta con quattro che corrono di corsa fuori dalla macchina. |
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Sogno svanito delle bimbe di far il bagno nel Volga. vediamo il traghetto che collega le due rive, ma decidiamo che è meglio non lasciare la macchina da sola e di non perdere tempo, via verso Ulianovsk. |
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verso Dimitrovgrad e Uljanovsk |
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A Nov Maina, poco prima di Dimitrovgrad, ci fermiamo a comprare per la strada dei tappetini e delle pantofole, che troneggiano colorati appesi ai bordi della via. Io ne compro a bizzeffe, le bimbe sono piu morigerate e acquistano solo due cosine. Ci fermiamo poi ancora a far benzina e a far un rifornimento veloce di cibarie. |
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continuiamo |
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arriviamo a Uljanovsk alle 18.00 ora locale (scalata di un'ora rispetto a Samara) al ponte che è l'unico agibile per noi nella zona ed è lunghissimo. Mentre lo percorriamo senza coda alcuna a fianco a noi passa anche il treno. E ragioniamo sul fatto che una delle enormi differenze dall'europa alla Russia è che si sono decisi a chiudere i fiumi costruendo dighe per produrre elettricità e regolare l'altezza dell'acqua così da poter trasportare cose sul fiume, al costo di aumentare le distanze da percorrere a causa della scarsità dei ponti. |
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entriamo a Uljanovsk, l'hotel Venec |
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Visitiamo le case di Vladimir Ilich, anche conosciuto come Lenin. sono tre e alle bimbe piacciono molto, ma non si possono visitare all'interno perché l'orario di visita termina alle 16.30. |
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| Vediamo anche un cartellone con su scritto "Brave" e i nostri pensieri vanno al fantomatico. Alice fa la foto facendo con le mani la forma del cuore: Brave-heart. |
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Ripartiamo alle 19.30. La strada è bellissima, decidiamo di dormire a Saransk che dista 200 km. |
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arriviamo a Saransk alle 21.45. Michal chiede per un albergo ad un tassista "c'è un albergo nella città?". il tipo ci manda all'albergo "Saransk".
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L'hotel fa schifo, la doccia è murata e l'antenna nella camera delle bimbe è tutto un programma |
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nel corridoio buio pesto |
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.. oltretutto nel parcheggio ad un certo punto mi volto e vedo Michal che saltella, con un cane che cerca di morderlo. Andiamo a cena nell'albergo stesso, Michal si sente male e io gli faccio il muso. di tutto quello che c'è nel menĂ¹ non c'è niente, se non tre cose. e noi ovviamente ordiniamo quelle. solita insalata e una escalope con uno spicchio di pomodoro e patatine fritte. io me ne vado per prima lasciando le bimbe a finire la cena, e vado a dormire. Sfondo il bagno, le bimbe mi cantano la ninnananna nel CQ e buonanotte al secchio. |
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19 agosto, giovedì | andiamo a Murom | |||
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Michal sta male tutta la notte, aspetto fino alle 7 e poi vado a prendere la macchina nel parcheggio col cane che morde. Non ci fermiamo a fare colazione in hotel e partiamo subito. Michal vuole assolutamente passare da Murom e quindi allunghiamo la strada e passiamo in stradine segnate in giallo nell'atlante. La strada verso Arzamas e poi Murom |
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| Arzamas | ||||
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Ci becchiamo anche 2 km di strada sterrata con buche e fango, sono molto preoccupata perché siamo in riserva e se ci si ferma la macchina qui siamo spacciati! .. ma è possibile che la strada sia così brutta? abbiamo magari sbagliato? |
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Michal chiede a quelli del camion, non abbiamo sbagliato!! La strada è proprio questa! |
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Finalmente ora c'è di nuovo l'asfalto, ma non abbiamo ancora visto un distributore, siamo in riserva da 20 kilometri... Ci mandano 5 kilometri a destra e il distributore c'è, ma non ha il gasolio, sono sempre più preoccupata, finalmente ci spiegano per trovarne un altro e il gasolio c'è |
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Ora entriamo in un bosco di betulle |
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arriviamo a Murom: c'è il ponte di ferro, su barche di tipo militare a pagamento, di fronte a noi ci saluta la statua del combattente Iljamuromek, tante volte visto nei quadri russi. |
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Pranziamo in un locale che sembra essere invitante e invece.. Siamo intrappolati in un ristorante a prezzo fisso con cibo esotico, ma non quello che volevamo. Abbiamo mangiato la zuppa "stchi", riso schifoso con pollo e un insalata di pesce, il tutto accompagnato da the caldo o in alternativa succo di macedonia. Alice mangia anche due omelettes con uno strano latte condensato sopra, sembra che sia l'unica ad apprezzare il pranzo: chissa quanta fame aveva!! A tre metri da noi stanno preparando la brace per fare gli schaslik, ma non ne cucinano ancora. |
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Ci fermiamo in una via piena di negozietti e le bimbe vanno all'internet cafe a vedere una foto di Bea, la nostra gatta incinta che Gas ci ha mandato via email, mentre io e Michal cerchiamo una libreria dove comprare delle cartine russe. |
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Troviamo un centro culturale dove hanno qualche materiale promozionale, ma a pagamento che, stranamente, non ci vogliono neanche vendere. Compriamo tutto quello che si può e proseguiamo con la ricerca. Chiamamo via cq le bimbe per farci raggiungere in una libreria nascosta nella cantina di un cortile. Dopo un po' arrivano. Alice compra una felpa, una tshirt e un cd di un gruppo punk russo che non conosce. Debora invece compra un bigliettino di auguri per la nascita del figlio della zia del suo ragazzo. . Ha saputo stamattina che è nato ieri e vuole assolutamente mandargli gli auguri. |
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| Facciamo amicizia con i venditori che alla fine dello shopping ci regalano un libro, La vita di Kulikov, che viveva qui | |
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Dopo lo shopping andiamo a visitare due monasteri uno maschile e uno femminile. In quello maschile entriamo tranquillamente, non ci sono chiese in cui si può entrare e notiamo che vi sono dei lavori in corso per ristrutturare il complesso ad un ritmo inusuale per quella zona della Russia. |
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.. ma gli operai sono quasi tutte donne!! |
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Poi andiamo in quello femminile. Io resto in macchina perché sono stanca morta. Michal, Alice e Debora entrano, una donna li ferma e dice a Michal che non può entrare coi pantaloncini e che bisogna pagare per le foto. Michal corre in macchina e si mette i miei pantaloni lunghi. Alice e Debora pagano il biglietto. Entrano in una chiesa dove 4 suore intonano un bellissimo canto con voci stupende. Notano che qui sono tutti molto religiosi. Chiunque entri in chiesa si fa il segno della croce tre volte di fronte ad ogni icona e si inginocchia fino a terra. Dopo un pò una delle suore, la più giovane con visetto furbo porta ad Alice e Debora un foulard con il quale devono coprirsi le spalle. |
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usciamo da Murom, ma prima ci fermiamo per le ultime foto con Iljamuromek |
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